ECOGRAFIA CON MEZZO DI CONTRASTO

TechnosMedica

1° STUDIO MEDICO IN VALLE D'AOSTA AD ADOTTARE LA METODICA
L’ecografia con mezzo di contrasto è un tipo di ecografia che consente di studiare in modo dinamico la vascolarizzazione dei tessuti profondi (ad esempio la distribuzione e la quantità di vasi sanguigni all’interno di un nodulo del fegato), a fini diagnostici. In genere, l’ecografia con mezzo di contrasto viene svolta quando l’ecografia tradizionale non consente di raggiungere risultati diagnostici certi. Per questo esame è necessario eseguire lo studio ecografia durante l’iniezione, in una vena del braccio, di un mezzo di contrasto ecografia costituito da micro bolle gassose.
L’ecografia con mezzo di contrasto viene eseguito sia in condizioni ordinarie sia durante e dopo l’iniezione endovenosa del mezzo di contrasto ecografico (circa 5ml di soluzione preparata al momento). Il medico inietta in una vena del braccio del paziente il mezzo di contrasto. Questo percorre l’intero vaso sanguigno e in pochi secondi attraversa gli organi vitali interni come il cuore, i polmoni, il fegato, i reni, il pancreas, ecc.. Le microbolle che compongono il mezzo di contrasto, che hanno dimensioni inferiori a quelle de globuli rossi, vengono colpite dagli ultrasuoni che vengono emessi da una sonda utilizzata dal medico e fatta scorrere sulla pelle del paziente in corrispondenza dell’organo che si vuole esaminare. Una volta colpite, le microbolle tendono a ingrandirsi, generando onde elastiche maggiori per dimensioni e quindi più visibili sul monitor dell'ecografo. Tutte le diverse fasi che compongono l’esame – prima, durante e dopo l’iniezione – sono analizzate dall'ecografo. L’esame viene in parte registrato per una rivalutazione successiva più approfondita e per la scelta delle immagini più rappresentative. La durata dell’esame è legata alla motivazione diagnostica per cui viene prescritta – cioè alla natura dell’organo interno che deve essere analizzato – ed è mediamente di 15/20 minuti. L’iniezione del mezzo di contrasto ecografico è controindicata per i pazienti affetti da grave insufficienza cardiaca e per le donne in
I principali vantaggi consistono innanzitutto nella buona accettazione dell'esame da parte dei pazienti, nella ripetibilità, nell'assenza di radiazioni ionizzanti, nella pressoché totale assenza di effetti collaterali con pochissime controindicazioni (insufficienza cardiaca o respiratoria grave).
Altro vantaggio deriva dal fatto che l'indagine non necessita di esami di laboratorio preliminari.
Allo stato attuale questo esame può in casi selezionati sostituire metodiche più invasive e costose quali la TC o la RM, rispetto alle quali risulta essere di più semplice esecuzione e molto meglio tollerato.

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